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Nota Critica PDF Stampa E-mail

...la scomposizione cubista dello spazio, per cui l'artista privilegia la piena visibilità degli oggetti a scapito della loro correta collocazione prospettica, e la costruzione di una dimensione della memoria che richiama l'operare di Chagall. Ma mentre lo spazio dei cubisti e quello di Chagall sono caratterizzati dalla non-praticabilità, quello di Sala è invece uno spazio tutto percorribile, affidato ad una visibilità che può esere sollecitata dalla memoria ma anche provocata da una mobilissima fotorecezione retinica e al tempo stesso psicologica... I colori stesi a dense campiture espressioniste, fanno da sostegno alla credibilità delle immagini legittimando l'oniricità delle atmosfere ed il loro clima fantastico. (M.P.)